Visitare Ravenna

Itinerari artistici e museali completano la ricca e variegata offerta dei Lidi Nord.
La secolare e blasonata storia di Ravenna ha prodotto splendide opere d’arte, fra le quali ben otto sono patrimonio dell’UNESCO.

Le basiliche, le chiese, i mausolei impreziositi dai mosaici bizantini famosi in tutto il mondo, permettono di comprendere il grandioso passato della città.
Altri musei sono dislocati nel territorio circostante, come quello di Scienze Naturali a S. Alberto o Le Saline a Cervia.

Tutta l’Avventura del Mosaico è un museo dedicato al mosaico, antico e contemporaneo, che ha sede nello splendido complesso monumentale di San Nicolò. Propone un affascinante percorso museale attraverso reperti eccellenti (molti dei quali inediti) del patrimonio musivo di Ravenna e del suo territorio che dall’epoca antica, attraverso il periodo tardoantico e medievale, giunge sino alle produzioni di artisti moderni e contemporanei.

La storia di Ravenna​

Le origini di Ravenna sono molto antiche, antecedenti a quelle di Roma e risalenti a circa 3.000 anni fa. Come in genere tutte le città antiche, anch’essa sorse alla confluenza di corsi d’acqua e nello specifico dei fiumi dell’antica Padusa (zona del Po  con affluenti e corsi fluviali limitrofi) e assai vicino al mare.

Antiche popolazioni umbre si mescolarono a quelle etrusche ed alle celtiche fino a che fra la fine del III secolo e il II a.C. l’insediamento urbano fu conquistato dai romani. Da piccolo, ma consistente centro abitato, collocato su isolotti uniti fra di loro da ponti, Ravenna, per volontà di Ottaviano Augusto, divenne poi importantissimo porto militare con stanziata una flotta pretoria, da qui il nome di Classe dal latino “classis” flotta, che aveva il compito di assicurare la difesa dell’Adriatico e dei mari orientali dell’impero. Essa, come città della provincia romana si sviluppò ed avviò attività commerciali in relazione a questo porto, ma fu all’ inizio del V secolo che Ravenna assurse agli onori di città capitale dell’Impero Romano di Occidente, quando fu scelta come  nuova sede dall’imperatore Onorio, perché più difendibile di Roma e poi di Milano dall’invasione dei Visigoti di Alarico.

Fra il V e i VI secolo  con l’imperatrice Galla Placidia, sorella di Onorio, la città visse un’ epoca di prosperità e di relativa pace. In periodo imperiale ( Onorio e Galla Placidia) sorsero importanti chiese ed edifici come la Cattedrale, ora scomparsa, il Battistero Neoniano, il Palazzo Arcivescovile di cui rimane solo l’oratorio (Cappella di Sant’Andrea), quindi la Basilica di San Giovanni Evangelista, edificata per esaudire un voto fatto dall’imperatrice al Santo, la chiesa di Santa Croce ed il Mausoleo di Galla Placidia. Splendidi mosaici che risentono ancora dell’influenza dell’arte romana, decorano le pareti o il soffitto di alcuni di essi di cui ricordiamo in particolare l’oratorio di Sant’Andrea,
il Battistero Neoniano e il Mausoleo di Galla Placidia, il cui cielo stellato è divenuto simbolo della città stessa in tutto il mondo.


Dopo la morte dell’imperatrice, i barbari invasero l’Italia e nel 476 d.C. cadde l’impero Romano d’Occidente ad opera di Odoacre. Quindi Teodorico, re degli Ostrogoti, uccise Odoacre e governò l’Italia per circa trentatre anni (epoca teodoriciana). Fu un periodo fiorente e di buon governo e la città si arricchì di ulteriori edifici splendidamente decorati a mosaico come il Battistero degli Ariani, Sant’Apollinare Nuovo, Il mausoleo di Teodorico.

Dopo del re barbaro, l’imperatore Romano di Oriente, Giustiniano, mandò i suoi eserciti con a capo il generale Belisario a riunire l’Italia all’impero. Ravenna divenne sede di esarcato e incaricati dell’imperatore amministrarono la città. Furono questi gli anni dell’epoca bizantina ove si portarono a compimento opere grandiose come la basilica di San Vitale, su modello ed in scala minore di quella di santa Sofia a Bisanzio (l’odierna Istambul), Santa Maria Maggiore, Sant’Apollinare in Classe. I mosaici di questo periodo, risentono dell’influenza dello stile orientale, le figure sono immobili e ieratiche, i fondi sono spesso decorati ad oro.


L’invasione dei Longobardi decretò la fine del potere bizantino in Italia ed  anche la decadenza di Ravenna. Era cominciato il Medio Evo. A testimonianza dell’ antico splendore della città, le chiese, patrimonio dell’UNESCO, vengono visitate ogni anno da migliaia e migliaia di turisti, destando in tutti meraviglia e stupore per la loro bellezza.

Testo: Guerrina Casadei

Fotogallery: Guido Barbi www.guidobarbi.it

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