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Le Valli di Comacchio

Un vero paradiso per centinaia di specie di uccelli sia stanziali che migratori, le Valli di Comacchio costituiscono il più vasto complesso di zone umide salmastre d’Italia e uno fra i siti più importanti riconosciuti dalla convenzione di Ramsar per la protezione degli uccelli; rappresentano inoltre una delle aree privilegiate per l’osservazione dell’avifauna e della flora tipica delle zone salmastre. Offrono il meglio di sé al tramonto, quando i colori del cielo riflessi nell’acqua lasciano al visitatore un ricordo indimenticabile. Numerose tracce di ieri e di oggi raccontano di come l’uomo abbia imparato a vivere fra la terra e l’acqua: i casoni per la pesca delle anguille, le antiche saline, gli impianti idrovori, fino alla stessa cittadina di Comacchio, costruita su 13 isolette collegate da ponti, il più famoso dei quali è il Trepponti, antica porta d’ingresso fluviale alla città.

Visitare le valli a piedi: il percorso più vicino ai Lidi Nord parte nei pressi del passo di Primaro, a nord del fiume Reno. Parcheggiate l’auto vicino a una trattoria e proseguite lungo la strada sterrata ciclo-pedonale lunga 10 km sospesa fra la valle e il fiume. Consigliato agli appassionati di nordik walking.  In un ambiente come questo, mezzi come la canoa o la bici possono consentire di addentrarsi in ogni angolo per osservare più da vicino gli uccelli.

In auto, moto, bici: viste le dimensioni delle valli di Comacchio, un mezzo veloce è indispensabile per un giro completo in giornata. Per i più pigri, l’auto è il mezzo ideale per raggiungere Comacchio da S. Alberto.  Dall’abitato di S. Alberto seguite le indicazioni per il traghetto sul fiume Reno; giunti sull’altra sponda, svoltate a sinistra e seguite le indicazioni per Comacchio.

Le particolari caratteristiche di queste valli permettono la coesistenza di numerose varietà di uccelli. Qui di seguito riportiamo un piccolo elenco delle specie più note, anche se non esaustivo:

Ardea Alba (Airone bianco maggiore),   Ardea Pupurea (Airone rosso), Platalea leucorodia (Spatola), Phoenicopterus roseus (Fenicottero), Tadorna tadorna (Volpoca), Anas strepera (Canapiglia), Aythya nyroca (Moretta tabaccata), Circus aeruginosus (Falco di palude), Himantopus himantopus (Cavaliere d’Italia), Recurvirostra avosetta (Avocetta), Glareola pretincola (Pernice di mare), Sterna bengalensis (Sterna di Rüppell)

La flora presente nelle Valli di Comacchio è costituita principalmente da vegetazioni sommerse in acque salmastre, circondate da appezzamenti di colture ma anche da macchie di alofila e alotollerante (comunità di flora specializzate a sopportare elevate concentrazioni di sali nel suolo) situate principalmente nella Riserva Naturalistica del Bellocchio.

 

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